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venerdì 16 maggio 2008

Il Passatore di Ugo Graziani



Tra sabato 31 maggio e Domenica 1 giugno si svolgerà la 36.a edizione della 100 km del Passatore, si parte da Firenze e si arriva a Faenza attraversando l'appennino tosco emiliano.
La difficoltà tecnica del percorso unita all'unicità del paesaggio la fanno tra le 100 km più affascinanti al mondo. Sempre più persone si dedicano a questa gara e alcuni di noi quest'anno vi parteciperanno: Marco D'Innocenti , Mario Serino (Marione) e Andrea Rigo (Andrea di corsa).
Altri, come me e Denise, Andrea e Ivana e forse pure Ezio saranno i blogger sul percorso che inciteranno e aiuteranno tutti al loro passaggio.
In questo primo post facciamo raccontare a Ugo Graziani, mio amico, la sua esperienza nell'affrontare questa gara, per lui sarà la settima partenza e quindi ha già una certa esperienza e sopratutto la voglia di pensare già alla prossima. Buona lettura, commentate l'argomento e in seguito faremo altri post con il materiale che ci arriverà.




La mia 100 km del Passatore.. di Ugo Graziani.




Vediamo di fare un po’ d’ordine tra le mille congetture che circondano il miraggio della cento del Passatore, analizzando punto per punto quegli aspetti che possono, una volta chiariti, mettere tutti, o comunque la stragrande maggioranza degli atleti, nella condizione di concludere senza tanta sofferenza questa sfida indimenticabile.
1) l’ho sempre detto e lo ribadisco: preparare una cento di “buon senso” è molto più comodo che tentare di preparare una Maratona veloce e questo sia per l’impegno psicologico rispetto agli allenamenti, sia per il ridotto stress muscolare.
2) Il vero allenamento riguarda l’adattamento delle strutture articolari al carico, blando ma prolungato e l’allenamento della testa
3) Fare una Maratona in tempi decenti a novembre, ripeterla a febbraio o marzo, significa avere già fatto il più per una cento
4) Correre una maratona significa raddoppiare il chilometraggio con il sistema Galloway
5) Con questo sistema sono arrivato a correre il Passatore del 2004 in 10 h 22’
6) La prima, se accompagnati da chi già ne ha fatta almeno una, è la più facile. La cosa migliore è godersi il panorama mozzafiato, le feste di paese, i bambini che battono il 5 e forniscono acqua e bevande ad ogni angolo di strada, la notte, le lucciole, i silenzi, la suggestione che strega, il valore che solo vivendo possiamo dare a questa nostra impresa e se continuo così il Passatore lo abbiamo già finito e poi non posso dirvi tutto….comunque alla prima godetevi tutto questo e fatevi trasportare da tutte le emozioni che sa regalare, non sarete voi a correre ma la strada sotto i vostri piedi.
7) Il percorso offre alcune difficoltà ma anche lì è importante capire come gestirle
8) Normalmente si parte con il caldo ma questo non vuol dire che in Appennino continuerà a farne, indumenti leggeri in partenza ed ai supporters affidare un ricambio dai contenuti più “caldi”.
9) Le scarpe: alle prime 2 partecipazioni, dopo la Colla ho cambiato le scarpe, non ce n’è bisogno anzi usate scarpe leggere senza un alto grado di protezione, fatevi i conti di quante tonnellate risparmierete a fine gara e poi il passo non sarà mai troppo traumatico, non è, non può essere una corsa troppo impegnata quindi, a mio giudizio, non servono “scarponi”.
10) Le variazioni altimetriche sono una costante, 3 km e si sale già per Fiesole, 7 km in tutto molto impegnativi per una partenza a freddo, lasciate andare i “cavalli pazzi”, li raccoglierete tutti sulla salita della Colla. Dopo Fiesole, sali-scendi comodo e bello delle Colline Toscane, anche con il caldo la vegetazione rende tutto piacevole e si parla di tutto e con tutti di aspettative e strategie. Passato il 20° si vedono montagne lontanissime, lì è automatico pensare: quando sarò lassù mi mancheranno 52 km, ammetto che non può essere tanto confortante. Vetta alle croci, “pettata” ripida di 400 mt e poi discesa verso “Borgo”, questo a mio giudizio è il pezzo più noioso, macchine e moto la fanno da padroni, i supporters sono invitati a non essere tali in questo tratto.
Entrati a Borgo s. Lorenzo si blocca il primo lap e qui si fanno i primi conti, se siete in ritardo di poco non preoccupatevi se lo siete di molto rimandate all’anno successivo le vostre velleità di record. 33° fatto, vi aspettano 9 km circa di falsopiano con salita percepibile ma consente di correre e finalmente “l’attacco alla Colla”. Salita ripida con pendenze in alcuni punti prossime al 18%, correre in certe condizioni fa solo male, prendetevela comoda anche se non dovete far freddare le gambe, motore acceso, quindi, ma senza faticare.
Arrivati alla Colla già siete degli uomini diversi, potrete anche ritirarvi ma niente e nessuno sarà come prima. Discesa, Casaglia e Marradi, è il tratto più infido, l’euforia può giocare brutti scherzi, mai forzare l’andatura e correre semplicemente facendo rilassare le gambe dalle salite che avete percorso. Il Passatore sta per cominciare.
Marrani, 65° km qui comincia la Gara, 35 km interrotti dalle lucciole e qualche luce artificiale all’orizzonte, dicono che sia in discesa ma io non me ne sono mai accorto, sali-scendi costante, forse in positivo ma con tanti km fatti…Brisighella è il miraggio più agognato, strappetto e poi il lancio verso Faenza, mancano 12,5 km ed oramai più niente e nessuno potrà impedire al vostro sogno di divenire realtà, statale al buio, 9,2 km prima del viale di Faenza, all’inizio di questo c’è un cartello stradale che indica un solo nome: FAENZA, 2,5 km di esaltazione totale ma anche di ansia di terminare e poi piccola curva ed il traguardo…..avete fatto il Passatore!!!!
11) Alimentatevi, “i grassi bruciano nella Fornace degli zuccheri” ma attenzione anche agli squilibri idro-elettrolitici, Sali a reintegrare soprattutto con il caldo. Il prosciutto magro ma salato torna comodo!
12) Per l’allenamento vi rimando alle prossime scritture ma vi faccio una raccomandazione, anzi vi do un consiglio: se non volete fare il Passatore….non andate a vederlo!

15 commenti:

Anonimo ha detto...

Bravissimo, un ottimo commento.
veramente utile. complimenti
Vincenzo graniero

Ezio ha detto...

Che Drago che sei!
Sei un ipnotizzatore di "runner romantici" quest'anno quattro Orange al passatore e quest'altro anno quanti ne riuscirai a stregare con i tuoi racconti?

x tutti i Bloggher: Questo e' amico mio e al Passatore quando arriva lui...vedrete....ce n'e' per pochi.

Anonimo ha detto...

io dovrei arrivare leggermente prima di lui... speriamo bene
vincenzo g.

Anonimo ha detto...

L'ipnotizzatore di runner in questo momento è fuori per lavoro ma tornerà presto e sarà felice di leggere i vostri commenti; io sono la moglie e intanto ringrazio Vincenzo da parte sua per i complimenti, anch'io correrò la Cento e per me sarà la prima volta ma sapere che al mio fianco ci saranno Ugo e il nostro amico Mauro mi dà tanto coraggio...Ezio è già ipnotizzato, il Passatore dell'anno prossimo lo aspetta, Vincenzo, magari ci incontriamo, noi siamo arancioni e poi, se non sbaglio, avremo il nome sul pettorale, quindi ricorda Ugo, Mauro, Marco e Jacqueline, gli Orange della Running Evolution, a presto!
Jackie.

Mathias ha detto...

Stupendo racconto..e attendo quelli di Antonio!
E' una corsa mitica, lo dicevo già sul blog di Ezio..mi viene da sognare! Non che io, neo maratoneta possa buttarmi in un'impresa del genere ora.Non ne sento l'esigenza. Sò che però se do tempo al tempo, la pazzia germoglierà in me..Oh amici se mi metto a frequentare voi "finisco male"..

Ezio ha detto...

L'hai capita allora Mathias! A settembre a Colonna ti presento Ugo e appena gli nominerai "Il Passatore" vedrai illuminarglisi gli occhi....e e' fatta! E il prossimo anno la facciamo insieme.

ugo ha detto...

Sul Passatore si potrebbe scrivere un libro e si finirebbe per avere la sensazione comunque di non aver detto abbastanza. Su richiesta di Giampy ho dovuto scegliere se fare una sintesi della sintesi o cominciare a sfogliare il libro dei ricordi delle precedenti edizioni. Come avete visto ho optato per la prima,lasciando a persone come Mathias la curiosità e nella stesso tempo la soddisfazione di poter scrivere il "loro ricordo" su un libro bianco in cui la realtà sarà spinta oltre la più insospettabile delle aspettative.
Noi Runners,in fondo, ci somigliamo un pò tutti e tutti sappiamo di cosa parliamo anche se ancora non abbiamo vissuto,in questo c'è la spiegazione del successo di Giampy e della sua capacità di coinvolgere,questo è il segreto della Running e dei suoi meravigliosi, tutti uguali, atleti, in questo riflette l'immagine emozionata e coinvolta di Ezio e di chi, come lui, partecipa ad incitare, a spronare e non a demolire come accade spesso in questa società.
Per questo conto di conoscere Vincenzo e poterlo spingere magari a fare qualcosa in più di qualche minuto meno di me.Per questo dico che farò il possibile per "Vincere il Passatore" ma che alla fine parlerò con orgoglio di tutti quei tanti che saranno arrivati prima di me, perchè, come per loro, anche io avrò "il mio tempo", ne un secondo in più ne uno in meno,e con lo stesso orgoglio lo trascriverò su quel famoso libro.
PS, Vincenzo attento il "nemico" non sono IO e se voui un consiglio: Orange, Running Evolution, Jacqueline ed io aggiungo biondina e Lovari di cognome.....non ti fidare!!! Qualcuno si commuoverà e ti darà conferme!!!

Ezio ha detto...

Confermo Ugo! Pure lei e' amica mia e dopo una cinquantina di km di studio, quando avra' scoperto quanto e' fortissima,eh...!! la pace familiare sara' messa a dura prova... Ma sapete quale e' la loro forza? Che avranno tanti amici lungo il percorso, che li seguiranno e spingeranno durante tutto il loro sforzo. Ve pare poco?

Marione ha detto...

Ciao ebbene si, lo devo ammettere la passatore è la passatore, è una gara unica sia nel paesaggio sia nel fascino sia nelle sensazioni che ti lasci, non capisco perchè non viene riconosciuta nel campionato delle gran trail, non è considerata una gara che qualifica per il gran trail ultra trail del mont blanc e altre corse simili, ma poco importa, l'anno scorso ho conosciuto inglesi, tedeschi e tantissimi altri runner che come me affrontavano una corsa di questo genere, e io che sono toscano è stato come ritornare a casa, sia per la l'accento della lingua, sia per i profumi i paesaggi e i sapori che ho potuto sentire e mangiare attraversando i vari paesi in festa. Ci vediamo a firenze, la provincia della mia toscana e lì partiremo tutti, saluti!!!PS: prima di partire bisogna dirsi come ci riconosciamo, altrimenti rischiamo di non beccarci, possiamo anche decidere un orario e posto nella piazza dove radunarsi..ciao a presto

giampiero ha detto...

Marione se vai sul mio blog trovi la foto della nostra maglietta della running, troverai 25 magliette così in piazza della signoria a firenze. poi metteremo un cartellone della running e poi non so cosa ancora. vedrai che attorno avremo anche gli altri blogger e vivremo assieme il pregara.
Domani posteremo i racconti del passatore di antonio ,il nostro "margantonio" , altre emozioni, altre storie da leggere!!

ugo ha detto...

Marione,decidi un posto e noi saremo lì all'ora convenuta,diciamo dalle 14 in poi.Noi comunque abbiamo l'abitudine di parcheggiare il riconoscibilissimo Camper marcato Running Evolution sul Lungarno Benvenuto Cellini proprio sotto piazzale Michelangelo,dove consentito naturalmente.Per riconoscerci bisogna far riferimento alle maglie Orange che puoi vedere nel sito e quelle nere con l'effige del passatore sulle spalle che indossa Giampy nel suo ultimo inserto.Comunque abbiamo tempo per organizzare meglio il tutto magari un incontro anche prima o addirittura i commenti postgara della Domenica che abbiamo intenzione di trascorrere a Faenza.Si potrebbe chiedere a Giampy di rendere pubblico il nostro proggramma e di fare un bel pranzo insiame il giorno dopo.
PS Monica aspetto te ed Ezio al Passatore del prossimo anno.DECISO!

Ezio ha detto...

Che vi avevo detto?....Ezio, Monica, Mathias e gia' ne ha assoldati tre per il 2009....sei un ipnotizzatore di runner.

Monica ha detto...

ugo - bellissimo post. ma io, lo dico qui, il passatore non lo faro' MAI! no no!!! MAI! ecchiarustufatt'???
pero' sarebbe bello essere li a fare da supporto.

ugo ha detto...

Monica......se non non vuoi fare il Passatore non andare a ......tuo rischio e pericolo!!! Ce senti co' 'ste recchie???però mi farebbe piacere averti come supporter e poi quando ci rivediamo ti racconto di una ragazza e di cosa è stata capace di scrivere nel mio famoso libro!

Anonimo ha detto...

Per Monica,
prima di conoscerli anche io pensavo che non avrei mai fatto nemmeno una maratona...
E' solo questione di tempo...
In bocca al lupo a tutti, ma un augurio speciale agli Orange.
Un abbraccio.

Stefano