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domenica 18 maggio 2008

Il Passatore di Margantonio parte 1



E proseguiamo i racconti del Passatore con il racconto dei primi 100 km di Antonio Margiotta il nostro blogger di Udine.Antonio ha diviso il suo racconto in tre parti, questa racconta dei suoi primi 100 km e della preparazione a quella del 2004, nel prossimo post ci sarà il racconto del Passatore 2004 e poi quello del 2005. Con questi post vogliamo avvicinare gli amici blogger alle gare più importanti del panorama nazionale e non ed il Passatore è una di queste. Buona lettura.


Sedotto e abbandonato dal Passatore - ma e’ solo la prima parte!


La mia prima corsa non competitiva risale al febbraio del 1994, per la precisione era una Marcia di San Valentino: fu subito un colpo di fulmine con il mondo del podismo, amatoriale nel vero senso della parola, di coloro i quali fanno una uscita settimanale, o al massimo due nel periodo primaverile-estivo quando è possibile bissare sabato pomeriggio e domenica mattina.Dopo poche settimane conoscevo gli amici del G.M. Udinesi che a mo’ di scherzo mi proposero di iscrivermi ad una corsa alla quale molti di loro partecipano da anni e per la quale organizzano un pullman: si trattava della 100 km del Passatore.

Naturalmente si trattava di una battuta, per un principiante che al massimo ha corso un’ora è impensabile ragionare sull’argomento.Ancora un paio di settimane, e il venerdì mi presento alla riunione settimanale del gruppo: chiedo di iscrivermi, contagiato dall’entusiasmo che vedevo montare fra gli amici conosciuti da poco. Viaggio di avvicinamento a Firenze in autobus affrontato in uno stato di euforia, con tanti che mi vogliono dare consigli, da esperti navigati che hanno concluso l’impresa o da “sconfitti” che hanno dovuto ritirarsi.

Affronto il mio primo Passatore non avendo mai corso più di 28 km e comunque mai oltre le due ore e mezza; l’incoscienza del neofita mi consente di rimanere ingenuo sino al termine e facendo un paio di soste lungo la strada riesco a concludere in 14 ore 25 minuti. Le sensazioni provate durante tutta la gara, nel post-gara e nei giorni successivi sono irripetibili e troppo grandi da esprimere in parole che rendano l’idea.Nel maggio del 1995 riaffronto l’impresa con il piglio dell’esperto, di colui che ormai è vaccinato, alle spalle 5 maratone di cui una in 3 ore.

Ma è appunto questo atteggiamento che mi porta a sbagliare ritmo, soffro più dell’anno precedente, riprovo tanti bei momenti durante la corsa e rimedio un tempo di 13 ore 9 minuti segnato soprattutto perché lungo il percorso mi accompagno ad un bolognese sconosciuto che affiancato dalla figlia in bicicletta condivide con me fatica, disperazione fino a poche centinaia di metri dalla fine quando riesco persino a correre forte un ultimo km da ricordare.

Ormai il Passatore mi ha sedotto, l’ultimo weekend di maggio viene segnato in rosso sul mio calendario. Nel 1996 ho migliorato il mio tempo in maratona con una splendida gara a Torino, sono gasato, il Passatore dovrà essere un’impresa, invece l’eccesso di velleità mi porta a usare troppo le gambe e poco la testa: ritiro sulla Colla di Casaglia a metà gara. Delusione tremenda ma ancora proposito di vendetta.Nel 1997 gareggio su tutte le distanze che vanno dai cross alla maratona stabilendo personali a ripetizione, ma trascuro la 100 km per non rovinare il momento ideale di forma.

Nel 1998 la pulce ritorna, ma la testa non tiene, giunto a Borgo San Lorenzo mi seggo un momento sul marciapiede a parlare con un amico e non mi rialzo più: ritiro meschino dopo appena 2 ore e 50’.Nel 1999 parto con la precisa determinazione di voler correre anche il tratto di salita che inizia subito dopo Borgo San Lorenzo, ma ancora una volta un momento di rilassamento mi annebbia la mente e mi ritiro dopo 35 km.Nel 2000, follia nella follia, decido di chiedere l’iscrizione due giorni prima della gara: troppo feeling nel mio cuore per questa gara, ma una cento km non si affronta in questo modo e seppur con buona forza d’animo e di gambe la testa cede intorno ai 50 km. Al termine della salita della Colla sento il richiamo di un gruppo di Alpini trentini che ebbri e festanti preparano una grande grigliata: preso da un raptus di follia mi fermo, mi siedo a tavola e mi sbafo di carne, il ritiro è inevitabile dopo pochi km.

Dopo avermi sedotto nei primi due anni, il Passatore mi ha abbandonato, o meglio sono stato io a perdere lo spirito giusto per affrontare questa gara, che più che una competizione è una scommessa con se stessi, una prova di resistenza con le proprie capacità mentali.Il Passatore, lo dicono tutti e lo so anch’io, si corre prima con la testa e poi con le gambe e non si può affrontare con l’idea: andiamo, proviamo e poi si vede quel che si può fare. L’imperativo categorico è: ci vado perché lo devo finire!Quest’anno è da mesi che rappresenta il mio obiettivo, la rivincita da prendere dopo quattro batoste: a costo di arrivare strisciando dovrò finirlo.Ho anche un sogno, ma essendo tale è meglio che rimanga nel subconscio; intanto per preparare la testa e le gambe il giorno di Pasquetta con l’aiuto di un amico ho corso per 50 km in circa 4 ore e a distanza di sei giorni, ho voluto mettere alla prova la mia resistenza mentale proponendomi di resistere per 60 km che ho corso interamente nel mio Parco del Cormor inanellando ben 36 giri più alcune centinaia di metri e sfruttando la compagnia di tanti amici che a turno mi sono stati accanto e che qui voglio ringraziare: se mi riuscirà di vincere la scommessa con il Passatore il merito, in parte, sarà stato anche loro.

La seconda parte di questo racconto spero che sia a lieto fine e comunque si scriverà il 30 maggio 2004.

12 commenti:

Massimo ha detto...

Vengo subito a fare il passatore! !...in macchina! solo se mi accompagnano,guidare per 100 km e' faticoso!,caso mai faccio tappa li, dove fanno la grigliata !
Ciaooo !

Monica ha detto...

non vedo l'ora di leggere il seguito.

giampy - hai gia' pensato (sicuramente si) a mettere sul sito la lista dei nostri blogger che faranno il passatore quest'anno? so che alcuni della running ci saranno, andrea e marione... e poi?

giampiero ha detto...

@Massimo, be come Motopodista al limite potresti venire in sella alla moto, penso che quel tratto di strada in moto sia bellissimo.
Se vieni con me faremo più tappe a più grigliate.

@Monica, lo avevo già scritto chi di noi partecipa al Passatore, ma effettivamente sarebbe da trovare il modo di metterlo meglio in evidenza, oggi studio qualcosa.

Comunque al Passatore dei blogtrotters ci troveremo Marco D'Innocenti, Andrea Rigo e Marione Serino come partenti, oltre a me e Andrea&Ivana e forse anche Ezio come supporter mentre Denise sarà a Firenze alla partenza, non so se saràpure a Faenza.

Ieri alla Maratona del Piceno si sono incontrati Marco D'Innocenti e Fabiodelpià, si sono fatti una foto e presto la pubblicheremo.

Mathias ha detto...

Un mito anto..non pensavo che l'avessi provato così tante volte. mi ha fatto morire l'aneddoto della grigliata con gli alpini!..così ti sei fermato a mangiare eh :)
@per mettere in rilievo gli incontri: e se si mettesse un display con una scritta che scorre(tipo quello che ha antonio sul suo blog(che scorre dal basso in alto, dove da conto degli allenamenti) in cui si comunica l'evento, la data..e i blogger che si incontreranno..se c'è qualcuno che si aggrega, lo comunica con una mail ad uno degli amministratori(me te denise ecc) e aggiorniamo il display con il nuovo elenco..

Monica ha detto...

mathias - personalmente preferirei un testo fisso. il display che si muove e' lento e mi fa venire il mal di mare.

giampiero ha detto...

brava!! mi hai preceduto!! e poi l'idea che mi hai dato l'ho subito messa in pratica. penso anche io che è meglio lasciarlo fisso così, ci vuole tempo sennò ad aggiornare e poi si carica l'home page di troppa memoria , in tanti blog ho notato che c'è la tendenza ad inzeppare l'home di tante cose ma alla fine risulta pesante il caricamento. parola d'ordine..snellezza!!! eheheh

Mathias ha detto...

@giampiero: il mio è uno dei blog più zeppi ih ih..devo porvi rimedio. vada per il testo fisso bello in rilievo allora :)

runners per caso ha detto...

hihihi anche il mio è zeppo zeppo...fra un po esco io di casa dal mio blog, piu' di 1500 post e non ha ancora un anno di vita..

a parte gli scherzi i dispaly luminosi e quelle altre cose li coem dice giampy meglio di noo..

a ppropo' ola' ragazzi sabato al passatore io vi aspetto in piazza signoria o dove volete basta che me lo dite e mi fate sapere l'ora..

IO FACCIO FOTO..

se poi non vi piacciono...non mi picchiate eh eh

saluti notte a tutti

Marco ha detto...

Grande Antonio! Bella prima parte!!!
Mi state facendo salire la scimmia... gia' comincio a pensare che prima o dopo vorrei fare questo Passatore (e ho appena fatto una sola maratona!!!).
Bellissimo!!!
Marco

Anonimo ha detto...

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